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14: Cheers with Hendrick’s and Fever Very Homemade!

  In occasione dell’avvento di un nuovo 14 che, questo mese, è molto più importante e sentito   emotivamente dalla sottoscritta, non potevo non   celebrarlo in maniera imperiale!  …

 

In occasione dell’avvento di un nuovo 14 che, questo mese, è molto più importante e sentito

 

emotivamente dalla sottoscritta, non potevo non

 

celebrarlo in maniera imperiale!

 

Ergo: cena lucculiana Chez Saretta e Simo!

 

Amici, buon cibo e tante gioiose chiacchere 🙂

 

 

Menù:

 

Tartara battuta a mano da Sara;

 

Insalata NON dietetica: l’unica, vera, sola bomba calorica contenente delle verdi foglie che ingannano anche una tecnica come me 🙂

 

Peperoni Light – ad onor del vero io non ci vedo nulla di light ma la Chef così parlò! – ;

 

 

Seguiranno tutte le ricette perchè queste delizie vanno condivise!

 

 

Io ho pensato di iniziare con il necessaire: Hendrick’s y Fever!

 

 

Roba da intenditori 🙂

 

 

 

 

Ingredienti:

 

Hendrick’s Gin

 

Fever Tree

 

Lime

 

Cetriolo

 

 

 

Ingredienti!

 

 

 

 

 

 

Si inizia tagliando a fettine il cetriolo e grattuggiando la scorza del Lime:

 

N.B. Il Lime è una questione di gusti: c’è chi lo mette e chi no!

 

Noi decisamente si 🙂

 

 

 

Lime!

 

 

Intanto si versa nei bicchieri tanto ghiaccio ( a me, personalmente, piace che ce ne sia TANTISSIMO! )

 

 

Ice!

 

 

 

A seguire l’Hendrick’s e per finire la Fever Tree!

 

 

 

Preparazione!

 

 

Prima di brindare e tracannare, meglio lasciarlo qualche secondo – se proprio non ce la fate ad aspettare di più – o meglio qualche minuto a riposo affinchè gli ingredienti si mescolino per bene!

 

 

Ready!

 

 

 

 

 

…e Hendrick’s y Fever sia…

 

 

 

Degustando!

 

 

 

 

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Chez Agata e Valentino!

    Ieri ho reso onore alla cucina di Agata e Valentino. LA COPPIA. Quello che tutte le coppie dovrebbero essere. Quelle con il matrimonio da favola al Castello con…

 

 

Ieri ho reso onore alla cucina di Agata e Valentino.

LA COPPIA.

Quello che tutte le coppie dovrebbero essere.

Quelle con il matrimonio da favola al Castello con la carrozza e i cavalli e l’ammmmore che investe tutti i presenti!

Uniti, complici, un team insomma!

Se Google mi dice che hanno appena festeggiato le nozze di stagno ( 10 anni ), in cucina siamo già alle nozze di diamante!

Casa loro è la casa dove vivono ancora le tradizioni!

Anche la cucina è tradizionale: ha i fuochi nell’angolo! Per me i fuochi nell’angolo fanno tradizione 😉

 

Le vere cucine hanno i fuochi nell'angolo...

 

 

Sono bellissime, le tradizioni, ma il mondo va talmente veloce che molto spesso ce ne dimentichiamo….a loro e a chi ha la fortuna di viverci accanto non accade….

Le cene comandate, Chez Agata e Vale, sono una festa!

Io le segno in agenda di anno in anno; penso di non essermene persa nemmeno una!

Ieri ci siamo riuniti per la nostra cena di Pasqua in ritardo!

Sono arrivata a casa loro con l’uovo dei Barbapapà ma preoccupatissima perchè anche gli addobbi seguono la tradizione:

eravamo decisamente fuori tempo massimo…

per fortuna Agata – probabilmente troppo stanca – non ha smantellato galline, conigli, uova ricamate – decorate – colorate – profumate – appese in ogni dove in casa ed io sono stata accolta dall’atmosfera pasquale che mi aspettavo… con il caminetto acceso perchè faceva un freddo becco!

 

Caminetto Pasquale!

Piovono ovetti!

Green Candle!

Galline alla porta!

Albero pasquale addobbato!

Un po' di primavera sul caminetto acceso!

 

 

 

Ogni volta che mi fermo a scrivere ho una playlist che mi accompagna e che rende onore alle cuffie rosa!

A volte mi sembra di sentire addirittura gli odori e rivivere le sensazioni di cui racconto.

Agata e Vale, per me, sono Natale e profumo di biscotti!

La musica:  Ally Mc Beal natalizia in testa, seguita da Mariah Carey natalizia, Michael Bublè natalizio, Andrea Bocelli natalizio pure lui…

Agata e Vale sono eleganza, equilibrio, calore, famiglia, casa.

E buonissimo cibo.

 

 

Oggi, nelle cuffie rosa, canta Melody Gardot!

Ieri abbiamo mangiato come se dovessimo affrontare una traversata nel deserto.

Come ogni volta!

Il fatto che Agata sia diventata vegetariana non ha risolto il problema: accompagniamo le tante e buone verdure con quantità importanti di focaccia.

Fette mastodontiche di focaccia fatta in casa da Vale su ricetta della zia pugliese : una delle poche cose che mi fa dire senza rimorsi :

” Fanculo Drenax Forte, ci vediamo domani!!!!! “.

Ieri la focaccia, ahimè, non c’era ma non poteva mancare un breve intermezzo in cui Lei è stata la protagonista: perfino l’Orsone di Bastianich ha perso clamorosamente la sfida!

IL NOSTRO MENU’ DI PASQUA IN RITARDO È CODESTO:

 

 

Frisella con pomodorini

Risotto con asparagi e Parmigiano

Quiche di asparagi, fave e cipollotti

Insalata con la salsa di Anna – gloriosa mamma di Agata che qualsiasi alimento tocchi, trasforma in pietanze stellate!

Frutta fresca

Biscotti sotto forma di orsetti, ovetti, gallinelle e cioccolata!

Bene, io di tutto ciò ho la ricetta delle Friselle.

 

Frisella con pomodorini!

 

 

Solo delle Friselle.

Pane raffermo e pomodoro.

Ma da qualche parte bisogna pur cominciare e poi, essendo il pollice culinario un gene che

pare si erediti

–  le miei amiche Chef ne sono la testimonianza vivente –

il mio sta solo latitando ma state certi che ha vita breve, lo stanerò!

A testimonianza della veridicità di tutto ciò che dico, sono anni che propongo di trasformare casa loro in Osmiza per qualche settimana all’anno perchè tutti dovrebbero goderne 🙂

Se siete d’accordo, organizzo una raccolta firme!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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Guacamole dalle Canarie!

  Dopo il primo aperitivo all’aperto alle Bollicine degustando Coca Cola Zero perché ho fatto fioretto quando non bisognerebbe fare fioretto cioè a primavera quando fioriscono i fiori, rinverdiscono le…

 

Dopo il primo aperitivo all’aperto alle Bollicine degustando Coca Cola Zero perché ho fatto fioretto quando non bisognerebbe fare fioretto cioè a primavera quando fioriscono i fiori, rinverdiscono le piante ed il tramonto ti viene incontro mentre tu brindi con i tuoi amici che tracannano Satin come se non ci fosse un domani…ecco, dopo tutto ciò, non puoi che andare a casa e rinchiuderti dentro a doppia mandata!

 

Detto fatto!

 

Eccomi sul divano, con le mie ormai inseparabili cuffie rosa.

 

Cuffie Senheisser.

 

Cuffie di altissima qualità.

 

Quelle cuffie che i più usano per ascoltare      LA       musica.

 

Quelle cuffie che quando le ho viste indossate da Linus su Deejay Tv mi sono sentita una figa davvero.

 

Con quelle cuffie adesso sto ascoltando Al Bano e Romina.

 

E scrivo!

 

Scrivo di cibo perché in questo momento sono poco credibile: una che beve Coca Zero alle Bollicine e usa LE cuffie in maniera così rivoluzionaria non può che consolarsi a tavola!

 

Whatsapp è un’invenzione meravigliosa.

 

Scorro i messaggi della mia Sis che vive alle Canarie ormai da 15 anni e pesco la ricetta del delizioso Guacamole che mi ha inviato in risposta alla mia della Pinza Triestina.

 

Curiosa l’accoppiata Pinza – Guacamole ma più curioso ancora il suo metodo di invio della ricetta.

 

Messaggio vocale.

 

Perche in cucina è imbattibile ma ha un lieve problema con la lingua italiana.

 

Problema accentuato con il trasferimento in terra spagnola e decisamente peggiorato con la scelta del compagno napoletano.

 

Un disastro annunciato.

 

Caporetto fu una passeggiata.

 

Questo quando si tratta di lingua parlata.

 

Se deve scrivere è peggio.

 

N.B.  Allego screenshot della conversazione Whatsapp a testimonianza di ciò che scrivo!

 

 

Whatsapp, grazie di esserci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoltando i due brevi messaggi in cui mi spiegava la ricetta, sono stata travolta da una grande, immensa, profonda gioia.

 

Mi è parso di averla accanto a me sul divano, come una volta, quando cantavamo Al Bano e Romina e lei mi dava le dritte per cucinare una carbonara da manuale…di quei tempi sono rimasti solo Al Bano e Romina – momentaneamente in pausa – la carbonara sostituita dal Guacamole Tinerfeno…ma ci siamo sempre noi, ancora noi, nonostante tutto, noi.

 

La vita ci ha messe alla prova, ci ha fatto lo sgambetto, ci fa vivere a migliaia di km di distanza ma quando c’è bisogno ci siamo.

 

Che sia per la Pinza, il Guacamole o per la Vita.

 

Il nostro segreto è la lievitazione….anni e anni di lievitazione ed ora siamo cotte al punto giusto 😉

 

 

Ed ora, per brindare alla puesta de sol con un buon vino e del Guacamole casero:

 

 

Ricetta per 4 porzioni:

3 avocado

1 pomodoro

3/4 di un peperone grande

1 cipolla media

Coriandolo

Olio d’oliva

Sale e pepe qb

 

 

Togliere la polpa dall’avocado e versarla in una terrina.

Aggiungere l’olio d’oliva a filo.

Sbattere fino ad ottenere una crema.

Tagliare a piccoli pezzettini tutti gli altri ingredienti ed aggiungerli alla crema di avocado.

Spremere un paio di gocce di limone altrimenti l’avocado si fa nero.

Servire con crostini e allegria!

 

N.B. Nella ricetta originale ci va anche l’aglio ma la Sis non lo gradisce unito alla cipolla….il Guacamole fa, comunque, la sua porca figura 😉

 

Mi riprometto di testarlo in loco prossimamente!!!!

 

 

 

 

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La regina delle Insalate Russe !

Voi penserete alla solita, banale, classica insalata russa invece NO! Questa è l’Insalata Russa di Claudia – ai più conosciuta come Caia o Regina dell’Insalata Russa di qualità! La sua…

Voi penserete alla solita, banale, classica insalata russa invece NO!
Questa è l’Insalata Russa di Claudia – ai più conosciuta come Caia o Regina dell’Insalata Russa di qualità!
La sua ricetta è molto semplice: ti dà gli ingredienti e poi ti arrangi.
Secondo lei basta aggiustare a seconda della consistenza che si preferisce.
Sembra facile ed in effetti lo è.
L’ ho fatta pure io ed è venuta benissimo!

Sperando di essere utile, aggiungo qualche dritta che di solito seguo io!
Gli ingredienti sono semplici, facili da reperire ma soprattutto sani. Maionese a parte!

carote
patate
uova sode
cetrioli
piselli
maionese
1 cucchiaio di senape
sale
pepe

Normalmente all’acqua di cottura delle carote aggiungo un cucchiaio di aceto ( che adoro !) per dare un gusto un pò più deciso al risultato finale!
L’unica cosa che detesto fare è tagliare a cubetti le patate ed i cetrioli ma il risultato finale vale sicuramente la pena! Io la preferisco molto densa perciò ci do di senape, tanta! Da quando la mia amica Agata mi ha fatto conoscere quella tedesca non posso farne più a meno ed in questo caso le mischio insieme: un cucchiaio di senape normale e due cucchiai di senape piccante!
Una vera vera vera delizia!

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Ciambella panna e ricotta!

  Voglio credere che la mia amica Chef Barbara abbia pensato di risollevare la mia giornata mandandomi, a sorpresa, la ricetta della ciambella alla panna e ricotta. Voglio credere che,…

 

Voglio credere che la mia amica Chef Barbara abbia pensato di risollevare la mia giornata mandandomi, a sorpresa, la ricetta della ciambella alla panna e ricotta.

Voglio credere che, a conoscenza della mia delusione per la prima sanremese, volesse addolcirmi la pillola.

Voglio credere che abbia dimenticato, nel preciso momento in cui all’ora della merenda ha premuto invio dal suo cellulare, che l’unico dolce che mi concedo è sempre e solo lui: lo yogurt al limone!

Voglio credere che mi voglia talmente bene che le piace condividere con me le cose della vita.

Sono certa che è così!

Questa ciambella è cosa nuova anche per me.

Assaggiamola insieme…

 

 

INGREDIENTI

250 gr farina 00

250 zucchero semolato

3 uova medie

150 gr ricotta friulana

150 ml panna fresca

20 ml cointreau

2/3 bustina lievito per dolci

I semi di un baccello di vaniglia

1 pizzico di sale

 

Preriscaldare forno statico a 180*, imburrare ed infarinare uno stampo per ciambella in alluminio.

 

Nella planetaria, con la frusta, montare: uova, zucchero, ricotta, liquore e vaniglia.

 

Setacciare la farina ed incorporare alla massa in una volta sola.

Montare a velocità alta quindi aggiungere la panna.

 

Per ultimo il lievito ed il pizzico di sale.

Versare nello stampo e cucinare per circa 45′ controllando il centro con uno spiedino di legno.

 

 

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Torta Merlinkton!

La mia colazione di ieri è stata la giusta colazione del sabato! Niente yogurt al limone ma grande fetta di torta ricoperta di Nutella e nocciole. Io e la mia…

La mia colazione di ieri è stata la giusta colazione del sabato! Niente yogurt al limone ma grande fetta di torta ricoperta di Nutella e nocciole. Io e la mia mamma, accoccolate sul divano shabby di Drops, abbiamo dato inizio al weekend bevendo un bollente caffelatte e gustando una giga fetta di Torta Merlinkton!

P.S. Io e mia mamma a fare colazione insieme da Drops è cosa rara. La Merlinkton, per fortuna, no!

Questa la ricetta della pasticciona Lisa per tutti noi.

Dosi per due tortiere:

300 gr di burro

300 gr di zucchero

180 gr di farina

200 gr di nocciole in polvere

10 tuorli

10 albumi

1bacca di vaniglia

pasta frolla per rivestire la tortiera

Sciogliere il burro ed unirlo allo zucchero, poi metterli nello sbattitore ed aggiungere poco alla volta i tuorli, lasciando da parte gli albumi. Montare gli albumi a neve ed aggiungerli alla massa precedente. Aggiungere la farina, le nocciole e la vaniglia. Versare nella tortiera foderata di pasta frolla e cuocere in forno a 150/160 gradi per 30 minuti ca. Dopo averla sfornata, coprirla di crema alla gianduia o tanta tanta Nutella e granella di nocciola.

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